Il Testimone Invisibile: Un Thriller Italiano Mozzafiato

Dicembre 14, 2018 3:32 pm

Il testimone invisibile segna, dopo Pericle il nero (2016), la collaborazione tra Stefano Mordini e Riccardo Scamarcio in un thriller che ruota attorno a una trama da giallo classico, dove non può mancare il colpo di scena finale e in cui verità e menzogna continuano a mescolarsi.

Adriano Doria, un giovane imprenditore di successo, si risveglia in una camera d’albergo chiusa dall’interno accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura. Viene accusato di omicidio ma si dichiara innocente. Per difendersi, incarica la penalista Virginia Ferrara, famosa per non aver mai perso una causa. L’emergere di un testimone chiave e l’imminente interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente, costringe Adriano e l’avvocato Ferrara a preparare in sole tre ore la strategia della sua difesa e a cercare la prova della sua innocenza. Spalle al muro, Adriano sarà costretto a raccontare tutta la verità.

Remake del film spagnolo “Contratiempo” di Oriol Paulo, “Il testimone invisibile” di Stefano Mordini racconta la storia di Adriano Doria (Scamarcio), un giovane imprenditore di successo che si risveglia in una camera d’albergo accanto al corpo senza vita della sua amante (Leone).

In una corsa contro il tempo, avrà soltanto 180 minuti per decidere, insieme al suo avvocato difensore, Virginia Ferrara (Paiato), famosa per non aver perso mai una causa, la strategia da seguire e cercare le prove della sua innocenza.

Un sorprendente thriller tutto italiano.

Sono i dettagli a fare la differenza: è questo il mood dell’intera pellicola, un noir costruito sull’arte della parola, sulla dialettica di due personaggi che quasi si “sfidano” alla ricerca della verità e un terzo, assente in quanto deceduto ma fortemente presente. Un uomo accusato di omicidio, un avvocato non più giovanissimo, una vittima (o forse carnefice dell’intera storia?) coinvolti in un gioco sottile.

Accattivante dal punto di vista visivo, “Il testimone invisibile” tiene incollato lo spettatore allo schermo, rivelazione dopo rivelazione, in un turbinio di flashback e ricordi in cui il personaggio intepretato da Riccardo Scamarcio, lentamente, si svela.

Più inquietante di lui, presunto omicida, risulta però l’amante “dark”, piena di sfumature interpretative, di Miriam Leone. La storia si mette in modo con la sua morte, ma la fotografa Laura vive attraverso il ricordo di Adriano, nelle ipotesi che vengono fatte dai due duellanti e nella realtà dei fatti.

UN CAST AFFIATATO PER UN FILM MAGNETICO

Il testimone invisibile“emerge fin da subito come un “film magnetico“. Per questo il regista Stefano Mordini ha composto un cast davvero eccellente. Nei panni di Adriano, infatti, ritroviamo Riccardo Scamarcio; la vittima, invece, è stata rappresentata dalla bellissima Miriam Leone. I panni dell’avvocatessa sono stati affidati a Maria Paiatomentre il ruolo chiave del testimone è stato ricoperto da Fabrizio Bentivoglio.

Sui personaggi e sui riferimenti cinematografici, Stefano Mordini infine aggiunge: “Nel film Tommaso Garri cita Shakespeare dicendo che tutto il mondo è palcoscenico e che tutti gli uomini non sono che attori. Anche i miei personaggi sono così. Ognuno di loro interpreta qualcosa di diverso dal proprio personaggio. Mi sono ispirato al noir classico americano. Non si può citare Hitchcock ma è stato un riferimento per noi”.

“La bellezza di questo film è che ti porta dove meno te lo aspetti e quindi è anche intrattenimento nel vero senso del termine. E’ un’eterna sorpresa dove non sai e non ti aspetti cosa può accadere”, conclude Miriam Leone.

Il Testimone Invisibile è cinema puro. Niente chiavi di lettura, messaggi, sovrastrutture: solo regia, montaggio e attori per raccontare una storia di pura suspense, in cui lo spettatore viene risucchiato per cento minuti senza riuscire a distogliere un attimo lo sguardo dalle immagini.

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